L’INPS ha annunciato, tramite il messaggio n. 270 del 27 gennaio 2026, che il contributo di 500 euro mensili previsto dal decreto Coesione (art. 21, comma 3, DL 60/2024) per l’avvio di attività in settori strategici potrà essere richiesto anche dai liberi professionisti.
L’agevolazione, destinata ai giovani under 35 prima disoccupati e che poi hanno avviato un’attività dal 1° luglio 2024 al 31 dicembre 2025, è concessa per un massimo di tre anni e non oltre il 31 dicembre 2028.
Il Ministero del Lavoro ha chiarito che i professionisti rientrano tra i beneficiari, purché l’attività rientri nei codici ATECO individuati dal DM 3 aprile 2025 e ripresi nella circolare INPS n. 148/2025. Per i professionisti, la data di avvio coincide con l’apertura della partita IVA.
Via libera, quindi, anche ai giovani under 35 che hanno avviato un’attività libero professionale, mentre in un primo momento sembrava che la misura fosse riservata solo a chi avesse avviato un’impresa.
Non solo, anche il riferimento ai “settori strategici” del titolo fa pensare che fosse rivolta a specifiche attività, magari legate alla tecnologia o all’ambiente. Niente di più fuorviante: in realtà l’elenco dei codici ATECO esplicitati nella circolare 148/2025 è davvero molto esteso, comprendendo moltissime attività professionali, non solo scientifiche e tecniche, ma anche quelle dell’assistenza sanitaria e sociale o dell’istruzione. Vi rientrano a pieno titolo ad esempio un giovane avvocato o un veterinario, un odontoiatra o uno psicologo, fermi restando tutti gli altri requisiti.
Resta necessario per tutti il requisito dello stato di disoccupazione prima dell’avvio dell’attività, verificato tramite i sistemi ministeriali. Lo stato di disoccupazione deve pertanto risultare da apposita certificazione rilasciata dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali per il tramite dei Centri per l’impiego. Questo significa che nel periodo immediatamente antecedente l’apertura della partita IVA non è sufficiente essere stati privi di lavoro, ma bisognava anche essersi iscritti nelle liste di collocamento dei Centri per l’impiego.
L’INPS ha aggiornato il portale per permettere anche ai liberi professionisti di presentare domanda, indicando la data di apertura della partita IVA. Le richieste potranno essere inoltrate dal 31 gennaio al 2 marzo 2026.
Il contributo erogato non concorrerà alla formazione del reddito ai fini fiscali ed è in ogni caso subordinato alla regolarità contributiva del professionista ai fini previdenziali.