Come ogni anno, gli iscritti all’ENPAP sono chiamati a presentare la comunicazione reddituale e a versare il saldo dei contributi previdenziali.
Per il 2026 la scadenza è fissata al 1° ottobre e riguarda i redditi professionali prodotti nel 2025.
Psicologhe e psicologi iscritti alla Cassa, che si cimenteranno con il consueto adempimento, troveranno due novità: il nuovo Tutor previdenziale e la possibilità di programmare in 10 versamenti mensili i contributi relativi ai redditi 2026.
IL NUOVO TUTOR PREVIDENZIALE
La scelta dell’aliquota del contributo soggettivo non è una novità. In occasione della comunicazione reddituale, l’iscritto può infatti scegliere di versare il contributo soggettivo nella misura minima del 10% del reddito professionale netto, oppure aumentare volontariamente l’aliquota fino al 30%, con incrementi di due punti percentuali.
Si tratta senz’altro di una scelta importante che professioniste e professionisti dovrebbero valutare con attenzione e lungimiranza, cercando, in taluni casi, di superare logiche volte al semplice ribasso, nell’ottica “meno esborso è e meglio è”. In linea generale, nel caso dei contributi previdenziali, vale esattamente il contrario per due ordini di ragioni.
- NEL LUNGO PERIODO: la componente di contributo soggettivo versata va ad aumentare il montante previdenziale personale complessivo per la futura pensione: sono soldi accantonati per il futuro.
- NEL BREVE PERIODO: Il contributo soggettivo ENPAP (unitamente al contributo di maternità) costituisce un onere deducibile nell’anno in cui lo si sostiene, secondo il principio di cassa. L’importo del soggettivo versato in un anno riduce il reddito sul quale vengono calcolate le imposte di quell’anno. Un maggiore versamento contributivo, quindi, determina un risparmio fiscale effettivo attraverso la riduzione del reddito imponibile.
E’ in quest’ottica che è stato introdotto dall’Ente il nuovo Tutor previdenziale, uno strumento di simulazione per supportare psicologi e psicologhe nel momento della scelta, fornendo stime sulla futura pensione e sul risparmio fiscale, con l’idea di far vedere a grandi linee quale può essere l’effetto dei propri versamenti.
NUOVA POSSIBILITA’ DI VERSARE I CONTRIBUTI 2026 IN 10 RATE MENSILI CON ADDEBITO DIRETTO
L’altra novità riguarda le modalità di pagamento dei contributi ma non solo, a ben vedere.
ENPAP ha introdotto la possibilità di versare i contributi relativi ai redditi 2026 in 10 rate mensili di pari importo a partire da ottobre 2026 e fino a luglio 2027, attivando la domiciliazione bancaria (addebito diretto in conto corrente). La rata mensile è calcolata dividendo per 10 i contributi totali dovuti per il 2025 (come risultano dalla comunicazione reddituale di quest’anno).
L’importo definitivo dei contributi riferiti ai redditi 2026 sarà determinato con la comunicazione reddituale 2026 (entro il 1° ottobre 2027). In quella sede:
- se i versamenti già effettuati non coprissero il dovuto, sarà necessario effettuare il versamento di saldo sempre entro il 1° ottobre 2027.
- se invece i versamenti già fatti dovessero risultare in eccedenza (perché ad esempio il reddito è diminuito), questa verrà conteggiata per l’anno successivo.
L’opzione delle 10 rate è del tutto facoltativa e non riguarda il saldo 2025. Tuttavia, poiché anticipa in parte i versamenti ordinariamente previsti nel 2027, è importante comprendere che non è priva di ricadute sul piano fiscale per il 2026 e il 2027, posto che “sposta” quote di oneri deducibili da un anno all’altro.
ENPAP precisa inoltre che sulla quota di acconto eventualmente ancora non coperta alla scadenza del 1° marzo 2027 possono trovare applicazione gli interessi previsti dal Regolamento.
L’attivazione del nuovo piano di rateizzazione va eventualmente fatta entro il 1° ottobre 2026, successivamente all’invio della comunicazione reddituale pro 2025 ma sempre all’interno della stessa sezione dell’area riservata.