In sede di compilazione della dichiarazione dei redditi 2026 (modelli 730/2026 e REDDITI PF 2026), è importante prestare attenzione ai nuovi limiti di detrazione delle spese universitarie per il periodo d’imposta 2025, soprattutto per chi frequenta o sostiene percorsi di area medica e sanitaria presso università non statali.
La normativa di riferimento (art. 15, comma 1, lett. e) del TUIR) consente di detrarre dall’IRPEF il 19% delle spese sostenute per tasse e contributi di iscrizione ai corsi universitari. Tuttavia, per le università non statali, la detrazione è riconosciuta entro importi massimi stabiliti annualmente dal Ministero.
I nuovi importi per il 2025
Con il DM 30 dicembre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 27 marzo 2026, sono stati fissati i tetti massimi detraibili per l’anno 2025. Rispetto al 2024 si registrano variazioni rilevanti:
- riduzione dei limiti per i corsi dell’area “medica”;
- aumento dei limiti per l’area “sanitaria”.
La misura massima detraibile dipende, come sempre
- dall’area disciplinare del corso;
- dalla zona geografica in cui ha sede l’università (Nord, Centro, Sud e Isole).
Corsi di laurea in area medica e sanitaria
Per il 2025, gli importi massimi di spesa su cui calcolare la detrazione del 19% sono i seguenti:
- Area medica
- Nord: 3.600 euro (in luogo dei precedenti 3.900 euro)
- Centro: 2.900 euro (in luogo dei precedenti 3.100 euro)
- Sud e Isole: 2.650 euro (in luogo dei precedenti 2.900 euro)
- Area sanitaria
- Nord: 4.100 euro (in luogo dei precedenti 3.900 euro)
- Centro: 3.100 euro (in luogo dei precedenti 2.900 euro)
- Sud e Isole: 3.050 euro (in luogo dei precedenti 2.700 euro)
Per l’Area scientifico-tecnologica gli importi sono rimasti invariati rispetto agli anni precedenti mentre per l’Area disciplinare umanistico-sociale è stato operato qualche piccolo ritocco (dell’ordine di 50 euro).
| AREA DISCIPLINARE CORSI ISTRUZIONE | ZONA GEOGRAFICA NORD | ZONA GEOGRAFICA CENTRO | ZONA GEOGRAFICA SUD E ISOLE |
| Medica | 3.600 euro | 2.900 euro | 2.650 euro |
| Sanitaria | 4.100 euro | 3.100 euro | 3.050 euro |
| Scientifico-tecnologica | 3.700 euro | 2.900 euro | 2.600 euro |
| Umanistico-sociale | 3.200 euro | 2.750 euro | 2.550 euro |
Specializzazioni, dottorati e master
Sempre per chi frequenta università non statali ma in corsi di specializzazione, dottorati di ricerca o master universitari di primo e secondo livello, i limiti di spesa detraibile sono stati in parte rivisti per il 2025:
- 4.100 euro per sedi nel Nord (in luogo dei precedenti 3.900 euro);
- 3.100 euro per il Centro;
- 3.050 euro per Sud e Isole (in luogo dei precedenti 2.900 euro).
Quali spese rientrano nella detrazione
Entro i limiti indicati, sono detraibili:
- tasse di immatricolazione e iscrizione;
- contributi universitari;
- soprattasse per esami e laurea;
- costi per test di accesso ai corsi.
A questi importi può essere aggiunta integralmente la tassa regionale per il diritto allo studio universitario, che resta detraibile senza incidere sul tetto massimo.
Familiari a carico e limiti di reddito
La detrazione spetta anche se le spese sono sostenute nell’interesse di familiari fiscalmente a carico, come i figli, nella fattispecie più comune.
Occorre però ricordare che, a partire dal 2025, le spese universitarie rientrano:
- nei nuovi limiti alle detrazioni per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro;
- nella riduzione progressiva delle detrazioni già prevista per redditi superiori a 120.000 euro.
Per redditi sopra i 75.000 euro infatti il calcolo delle detrazioni ammesse in dichiarazione dei redditi registra quest’anno una maggiore complessità e, in talune situazioni, può diventare fondamentale affidarsi ad un professionista per essere sicuri di fare le scelte più convenienti.