IMPORTI 2026

Sono in arrivo i nuovi importi 2026 dell’Assegno unico e universale per i figli a carico. Con la circolare n.7 del 30 gennaio 2026, l’INPS ha aggiornato i valori e le soglie di riferimento di tutto l’impianto legato alla misura, in base all’indice ai consumi comunicato dall’ISTAT che ha fatto registrare un +1,4% rispetto all’anno scorso. In particolare

  • il limite ISEE entro cui si ha diritto ad assegno massimo è di 17.468,51 euro (e l’assegno massimo è pari a 203,80 euro per figlio minorenne; a 99,10 euro se maggiorenne);
  • la soglia ISEE sopra la quale spetta l’importo minimo è di 46.582,71 euro (con assegno minimo pari a 58,30 euro per figlio minorenne; a 29,10 euro se maggiorenne).

Nell’intervallo tra le due soglie sono stati rivisti tutti gli importi in base al suddetto indice: 🔗qui il link alla tabella completa dell’INPS. I nuovi importi saranno versati a partire dal mese di marzo.

COME FUNZIONA LA PRESTAZIONE

L’Assegno Unico e Universale è una prestazione erogata mensilmente dall’INPS a tutti i nuclei familiari con figli a carico di età inferiore a 21 anni, o di qualsiasi età se disabili, che ne facciano richiesta. L’erogazione avviene tramite bonifico sul conto corrente dei genitori (o in alternativa del figlio maggiorenne).
Spetta a tutti i nuclei familiari indipendentemente dalla condizione lavorativa dei genitori (non occupati, disoccupati, percettori di reddito di cittadinanza, lavoratori dipendenti, lavoratori autonomi e pensionati) e senza limiti di reddito.
Ha un importo commisurato all’ISEE; tuttavia, nel caso in cui non si volesse presentare tale certificazione, è comunque possibile fare domanda e ottenere l’importo minimo per ciascun figlio.

👉Leggi l’approfondimento completo e scaricabile sull’Assegno unico e universale.

QUANDO FARE L’ISEE

I nuclei familiari che indicativamente hanno un ISEE al di sopra della soglia di 46.582,71 euro, possono anche non fare il nuovo conteggio per il 2026, poiché in ogni caso avranno diritto all’importo minimo dell’Assegno, lo stesso che si percepisce in assenza di ISEE. Agli altri invece conviene  affrettarsi ed ottenere la nuova attestazione ISEE 2026 entro il 28 febbraio in via ordinaria o, al più tardi, entro il 30 giugno 2026 per non perdere il diritto ai conguagli relativi ai mesi da marzo a giugno.

Per il calcolo dell’indicatore economico basta rivolgersi ad un CAF o ad un patronato o in alternativa provvedere in autonomia usufruendo del servizio on line ISEE PRECOMPILATO o nell’App INPS Mobile (per la DSU mini).

E’ bene sapere che l’attestazione ISEE, una volta fatta, non va né allegata alla domanda, né inviata all’INPS. E’ direttamente il sistema a riconoscere la presenza o meno dell’attestazione aggiornata in relazione al codice fiscale del richiedente (e dei suoi familiari) ed a considerarne i dati ai fini del calcolo dell’assegno.

LA DOMANDA DI ASSEGNO UNICO

La domanda di Assegno unico e universale va fatto una sola vota per ogni figlio e rimane valida anche negli anni successivi se risulta in stato di “accolta”. Rimane tuttavia l’onere per gli utenti di comunicare a INPS le eventuali variazioni intercorse e aggiornare l’ISEE, se opportuno.

Le variazioni (nascita di figli, variazione/inserimento della condizione di disabilità, separazione, variazioni IBAN, maggiore età dei figli, ecc.) vanno comunicate tempestivamente, in qualsiasi momento dell’anno, integrando la domanda già trasmessa.

👉Clicca qui per scaricare il documento completo sull’AUU 2026