Chi detiene conti correnti all’estero deve verificare con attenzione se è tenuto alla compilazione del quadro RW della dichiarazione dei redditi, ai fini dei cosiddetti obblighi di monitoraggio.

CHI E’ TENUTO ALLA COMPILAZIONE DEL QUADRO RW

L’obbligo riguarda infatti non solo i titolari formali del conto (coloro cioè che risultano formalmente intestatari), ma anche coloro che ne hanno la disponibilità o il potere di movimentazione. E’ il caso, ad esempio, dei soggetti che dispongono di una delega ad operare sul conto.

Esiste tuttavia un’esenzione dall’obbligo dichiarativo, quando il valore massimo complessivamente raggiunto nel corso dell’anno non supera i 15.000 euro. Si tratta di una soglia che va verificata durante l’intero periodo d’imposta e non soltanto al 31 dicembre. In altre parole, anche un conto con un saldo finale modesto deve essere monitorato se nel corso dell’anno ha superato tale limite.

IL CASO DI PIU’ COINTESTATARI

In presenza di due o più intestatari, ciascun soggetto è tenuto a indicare nel quadro RW l’intera consistenza del conto (nel campo 8) , riportando però la propria quota di possesso nell’apposito campo dichiarativo (campo 5). Pertanto, in un conto cointestato al 50%, entrambi i contribuenti dichiareranno il valore complessivo del rapporto, specificando la rispettiva percentuale di titolarità.

SANZIONI E ORIENTAMENTO GIURISPRUDENZIALE

L’aspetto più delicato riguarda le conseguenze in caso di omissione.  La giurisprudenza prevalente ritiene che ciascun cointestatario di un conto con facoltà di firma disgiunta abbia la disponibilità dell’intera giacenza e non soltanto della propria quota ideale. Di conseguenza, qualora il conto non venga correttamente indicato nel quadro RW, ogni intestatario potrebbe essere destinatario di una sanzione calcolata sull’intero importo non dichiarato, senza che rilevi l’indicazione della percentuale di titolarità.

In un contesto caratterizzato da controlli sempre più incisivi sulle attività detenute oltre confine, la corretta gestione degli adempimenti dichiarativi rappresenta pertanto la migliore tutela per evitare contestazioni e sanzioni.